La mascherata sanleuciana, chiamata dagli abitanti del posto Mascarata, è sostanzialmente Teatro di Strada le cui radici sono ben individuabili nel Medioevo, epoca nella quale San Leucio del Sannio non era ancora un Casale di Benevento.
È una tradizione secolare cresciuta esponenzialmente dopo la seconda guerra mondiale, di cui si hanno le prime testimonianze agli inizi del ‘900.
A San Leucio del Sannio vengono realizzate le mascherate “col fuoco”, suggestive e ad effetto. La peculiarità di queste rappresentazioni, ciò che le rende così uniche e rare, è un utilizzo spropositato di fuochi pirotecnici e principalmente la creazione di effetti speciali rudimentali al fine di ricreare le fiamme e l’atmosfera infernale.
La Mascarata è sempre preceduta dalla sfilata dei personaggi, con Pulcinella a capo e l’abisso dell’Inferno in coda, a chiusura del corteo.
È il caos, il rovesciamento totale della realtà. L’ultraterreno che sfila tra le strade di questa terra per inserirsi, una volta raggiunto il luogo individuato per la rappresentazione, nel rettangolo di spazio creato dagli spettatori in attesa.
Il fuoco ha un’importanza fondamentale nelle mascherate sanleuciane! Essendo tutte basate sulla lotta tra bene e male, tra paradiso ed inferno, c’è sempre, all’interno della loro struttura, una considerevole parte di azioni che si svolgono all’inferno o alle sue porte.
Le mascarate
LE MASCHERATE SANLEUCIANE
Ciò che le rende così uniche e rare, è l’utilizzo di fuochi pirotecnici e la creazione di effetti speciali rudimentali al fine di ricreare le fiamme e l’atmosfera infernale.
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